venerdì 28 marzo 2014

La stanza più importante...

Sto aspettando. Una casa che vorrei nostra e che forse non lo sarà mai. Perché non tutti i sogni si realizzano? Perché quando si è così vicini a volte le salite diventano scogli insormontabili? L'umore peggiora e sembra che bisogna trovare un sogno di riserva. Ugualmente bello, ma sempre di riserva. Sembra che a qualcosa si debba rinunciare. Forse abbiamo trovato una casa in un posto anche più bello, con spazi ancora più grandi ma... meno stanze di servizio...  vediamo!


Quale è per voi la stanza più importante? Sicuramente il garage.... dovrei dire... ma il mio debole è la cucina.  Si, la cucina sopra ogni cosa... Non solo perché ho bisogno di spazio per cucinare e per cucinare insieme. Ma per me la cucina significa famiglia, amore, parole, convivialità...


La cucina è quel luogo in cui la famiglia parla, la famiglia si riunisce, gli amici si invitano e c'è famiglia, c'è amicizia... la cucina è condivisione. Se la cucina è piccola si deve rinunciare a parte di questo.

Quindi eccola la mia stanza più importante... e deve esserci tanto spazio. Spazio per sentire e per vivere... spazio per respirare e... per tutta la mia infinita collezione di piatti, oggettini e ciottolini vari!


Un giorno potrò mostrarvi la mia cucina, intanto spero abbiate gradito queste foto di stanze che mi fanno sognare...  Hanno tutte qualcosa in comune, non trovate?


Alla prossima!!!
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domenica 23 marzo 2014

L'annoso problema delle scarpe

Ho voglia di scrivere di case. Ho voglia di scrivere di progetti miei. Ho voglia di far partire il grande progetto che è lì, al caldo e che basta un piccolo si, una piccola spinta per farlo partire. Ho voglia di avere la testa e il tempo concentrati in questo progetto. E sono in attesa. Ancora.
Presa tra lavoro, casa, impegni, etc… attendo. E la mia mente vaga, tra cucine, pavimenti, bagni, giardini, lavanderie e… SCARPE.


Ebbene si, come ogni donna (o quasi) ho uno strano rapporto con le scarpe. Pensarci a volte mi rilassa, a volte mi fa sentire bene, a volte mi fa semplicemente distrarre quando la mente va troppo avanti e la realtà non riesce a stargli dietro.

Quindi arriva la primavera (forse) e... che scarpe comprare? Dovrò mandare in "soffitta" (magari ne avessi una) i miei amati stivali senza tacco, per prendere... cosa?
Devono essere comode ma femminili, casual ma con un po' di eleganza, stare bene sotto gonne e pantaloni, jeans e non jeans... insomma: NON NE HO IDEA!


Vorrei tanto gli stivali primaverili, quelli traforati, ma sembra che questo anno il modello un po' più alto sulla gamba non si riesca a trovare... esistono solo gli stivaletti che continuo a provare con deludenti risultati: mi spezzano miseramente la mia gamba da donna "alta" un metro e tanta voglia di crescere...


Allora il tacchettino? la decoltè? la scarpa a punta? il tacco troppo alto no, vi prego, non lo posso gestire neppure con il plateau.... la ballerina mi uccide il piede, la sneakers non la vedo più adatta a me e al lavoro....




Insomma un "problemone".... ^^

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lunedì 17 marzo 2014

Me & Ikea... Una lunga storia di amore!

E' stata una settimana lunga e impegnativa. Presto ci saranno tante novità (spero). Siamo qui con le dita incrociate. E ci godiamo il momento.. l'attesa, l'aspettativa e il sogno.
Nell'attesa voglio proprio dedicare un posto tutto alla "mia" Ikea.. visto che è stata citata da me già tante volte.


Ebbene si. Io amo l'Ikea. Lo so ha i suoi difetti, i suoi punti deboli. La qualità di molti mobili made in Italy non è certo paragonabile ma… io ho questo debole.
Nella casa attuale non ho potuto assecondare questa mia passione. Eravamo nella nostra fase: rustico toscano e l'Ikea non si adattava molto. Ma sono riuscita ad inserirla nella cameretta dell'erede, che un tempo era uno studio e stanza per gli ospiti…



Nella prossima casa cercherò il più possibile di Ikeizzare tutto. Il marito è contento perché lo faccio risparmiare, io sono contenta perché finalmente potrò chiamare per nome tutti i miei mobili.



Si, io i mobili Ikea li chiamo per nome. A forza di trascinarci la famiglia da sempre, di leggere cataloghi, di guardarmi il sito mi sono imparata il catalogo a memoria…


…e vi consiglio di leggere il magazine Ikea! E a voi? Piacciono i mobili Ikea?


PS. Naturalmente mio marito ADORA montare mobili Ikea… ^^
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martedì 11 marzo 2014

Home Wars: Vendere casa è una cosa lunga!

Oggi vi dirò una grande verità (o ovvietà): Vendere casa è una cosa lunga...
Più lunga del fare un bambino, più lunga di ogni altra cosa io abbia mai fatto nella mia vita. Vendere casa con la crisi, con un mercato allo sbando e senza nessuna idea di quello che è la realtà attorno è una cosa ancora più lunga.
Vendere casa non è una cosa adatta a una persona con poca pazienza, irrequieta, sognatrice, rompipalle come me…


Ragion per cui: la prossima non la cambio. Abbiamo messo in vendita questa casa ad aprile/maggio del 2012. Sapevo che ci sarebbe voluto del tempo, ma, complice il fatto che i 5 utili consigli  che vi ho dato a me non li aveva dati nessuno, la casa era in vendita ad una cifra assurda! Poi abbiamo abbassato e abbassato e abbassato... Alla fine quando la casa ha raggiunto un giusto prezzo di mercato (sopratutto per chi la compra, visto che sta facendo un affarone) la casa ha ricevuto tante offerte. Tutte insieme. E la vendita dopo quasi due anni si è sbloccata.


In questi due anni sono: invecchiata, ansiata, incattivita, in definitiva cambiata. La casa non mi rispecchia più da circa due anni.. e da circa due anni non la sopporto più. Bisognerebbe poter cambiare case come si cambia un vestito o un paio di scarpe.. ^^


Per la prossima l'obiettivo è cercare di rinnovarla quando mi verrà a noia, quindi non investire un capitale nei mobili, ma anzi scegliere mobili di basso prezzo e personalizzabili, ritinteggiabili etc... dare molto carattere con i complementi di arredo e cambiarli poi nel tempo…


Ikea in sintesi sarà la mia migliore amica... ma anche il rigattiere dietro casa... intanto continuiamo a sognare! ;)

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sabato 8 marzo 2014

Rotolo Cioccolato e Lamponi per UNLAMPONENELCUORE

TORTA DI LAMPONI PER UNLAMPONELCUORE                     


Anche se non sono una "foodblogger"ma una "casinoblogger", anche se questo mio blog è appena nato e questa settimana ho avuto poco tempo per stargli dietro ho deciso di aderire a questa bellissima iniziativa ripubblicando la mia ricetta di ROTOLO AL CIOCCOLATO e LAMPONI, che avevo pubblicato nel vecchio blog ;) Grazie a Angela di www.dolcipasticci.it per avermi segnalato l'iniziativa alla macchinetta del caffè. Ho subito voluto aderire… E' bello donare una delle mie ricette più riuscite per qualcosa di bello, per aiutare e allo stesso tempo unire… perché noi donne muoviamo gli oceani e le montagne se vogliamo!

Ed eccola qui:      Con questa iniziativa, i food blogger che aderiscono a "unlamponelcuore" intendono far conoscere il progetto "lamponi di pace" della Cooperativa Agricola Insieme (http://coop-insieme.com/), nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica, nel quale le truppe di Radko Mladic uccisero tutti i loro mariti e i loro figli maschi. Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro terre devastate dalla guerra civile, dopo circa dieci anni di permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto, mirato a riattivare un sistema di microeconomia basato sul recupero dell'antica coltura dei lamponi e sull'organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull'aiuto reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti. A distanza di oltre dieci anni dall'inaugurazione del progetto, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola "ritorno" nella scelta del "restare".    

Tutte le informazioni sulla storia della cooperativa, sui criteri che ispirano le loro colture, sull'evoluzione del progetto sono qui http://coop-insieme.com/  nelle varie sezioni in cui è articolato il materiale. 



Ingredienti per la base:
- 200 g di cioccolato fondente buono
- 6 uova grandi (tuorli e albumi separati)
- 130 g di zucchero semolato
- 1 cucchiaino di essenza di vaniglia o 1 bustina di vanillina
- 1/4 cucchiaino di sale
- 1/4 cucchiaino di cremor tartaro

Ingredienti per la farcia:
- 250 gr mascarpone
- 240 gr philadelphia classico in panetti
- 340 gr di panna da montare
- 120 gr di zucchero a velo
- lamponi freschi puliti (a vostra scelta)

Per rifinire:
- marmellata di lamponi (a vostra scelta)
- lamponi freschi puliti (quelli che riuscite a sottrarre alle fauci degli altri componenti della famiglia)
- cacao amaro e zucchero a velo in pari quantità



Preparazione base:
Accendere il forno a 180°. Imburrate uno stampo rettangolare di 38 cm x 26 cm (circa) e foderatelo con della carta forno. 
Fate fondere il cioccolato a bagnomaria o nel microonde con 60 ml d'acqua mescolando fino ad ottenere un composto liscio; mettete da parte a raffreddare per 10 minuti. 
Sbattete i tuorli con 70 grammi di zucchero fino a che non diventano chiari e spumosi. Incorporate il cioccolato ai tuorli e aggiungere la vaniglia.
Montate gli albumi con il sale fino a che non iniziano a schiumare, quindi aggiungete il cremor tartaro e montatele a neve ed infine aggiungete anche lo zucchero rimasto e montate a neve ferma. 
Incorporate 1/4 degli albumi al composto di cioccolato e quando saranno ben amalgamati aggiungete anche gli altri sempre mescolando dal basso verso l'alto per non smontarli. 
Distribuite l'impasto in modo uniforme sulla teglia da forno e infornate per 12/15 min (fate la prova stecchino). 
Sfornate la base per il rotolo e fatela freddare completamente o in teglia o su una griglia (senza toglier la carta forno per praticità).

Preparazione farcia:
Montate la panna fresca lasciandola morbida, in modo che non sia n'è liquida n'è veramente montata. 
Montate insieme il mascarpone e il philadelphia e aggiungete alternando la panna e lo zucchero a velo. Se la crema vi sembra troppo soda aggiungete più panna, se troppo liquida più zucchero a velo (senza esagerare). Tenerne un po' da parte per la decorazione e mescolare la restante farcia con i lamponi. Mettete a riposare in frigorifero

Arrotolare e rifinire:
In una ciotolina mescolare cacao amaro e zucchero a velo in pari quantità e spolvelizzarli sulla base di torta per il rotolo. Coprite la torta con un foglio di carta forno e giratela.
Spalmate su tutta la torta uno strato di marmellata di lamponi. Distribuite la farcia sulla base di torta lasciando circa 2 cm di bordo. Arrotolate la base di torta aiutandovi con il foglio di carta forno sottostante. Fate raffreddare in frigorifero per circa 30min, quindi pareggiatene l'estremità. (cosa che io non ho sempre fatto!)

Guarnite con lamponi e crema al formaggio.... oppure lamponi e zucchero a velo
                                                         


Di seguito i posti dove si possono trovare i prodotti della Cooperativa Agricola Insieme: - sono distribuiti da Coop-Adriatica e NordEst quindi si trovano più facilmente nel Veneto, Friuli Venezia Giulia, parte dell'Emilia e della Lombardia al confinte.
I punti vendita che hanno in assortimento i prodotti partono dai 1000mq in su;
- sono distribuiti anche da Altromercato e dal commercio equosolidale e dal loro sito (altromercato.it) è possibile, tramite anche una richiesta via email, ottenere i punti vendita;
- nel milanese vengono distribuito da MioBio (http://www.mio-bio.it/), un gas molto attivo;
- Rada Zarcovick, la responsabile della cooperativa, sta prendendo accordi con le Coop che si occupano dei punti vendita della Lombardia e della Toscana per poter distribuire anche in queste zone i loro prodotti.

per quanto riguarda Coop Adriatica le confetture dei frutti della pace è in assortimento solo nel canale iper:
ADRIATICA BOLOGNA IPER BORGO
ADRIATICA BOLOGNA NOVA
ADRIATICA BOLOGNA LAME
ADRIATICA VENETO SAN DONA'
ADRIATICA VENETO SCHIO
ADRIATICA VENETO CONEGLIANO
ADRIATICA VENETO VIGONZA
ADRIATICA ROMAGNA IMOLA
ADRIATICA ROMAGNA RIMINI
ADRIATICA ROMAGNA LUGO
ADRIATICA ROMAGNA FAENZA
ADRIATICA ROMAGNA RAVENNA
ADRIATICA MARCHE PESARO
ADRIATICA MARCHE CESANO
ADRIATICA ABRUZZO SAN BENEDETTO
ADRIATICA ABRUZZO CHIETI
ADRIATICA ABRUZZO ASCOLI

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martedì 4 marzo 2014

Nella prossima casa voglio…

Nella prossima casa voglio” è il gioco che io e Leonardo facciamo ormai da un anno. Giusto per aumentare l’attesa e l’aspettativa della prossima casa e preparare il treenne al fatto che cambieremo casa (speriamo presto) ho iniziato questo gioco in modo che anche lui sia felice di cambiare e in febbrile attesa della “casa grande”, esattamente come la sua mamma.
Quindi io ho la mia lista, lui ha la sua…. Ed il gioco sarà vedere quante delle cose che vogliamo riusciremo a realizzare!
Alice vuole: la cucina con la penisola. Si l’ho sempre sognata e ora voglio la penisola o l’isola. Anche una isolina piccina ina…


Il frigorifero americano. Già me lo sogno la notte. Ahhhhh il mio frigorifero a doppia anta. Ci sono dei modelli che costano meno di 1000 euri e sono così belli.


Il microonde incassato… lì sopra il forno. Voglio scaldare il latte con stile…


Il seminterrato o il garage:  si voglio un posto dove nascondere la roba… tanto tanto posto per tanta tanta roba!

La lavanderia…. il paradiso! Dove i panni sporchi e da stirare possano moltiplicarsi senza limiti, autoriprodursi liberi e belli…


Un posto dove mangiare fuori… (a morte le zanzare)


Il giardino delle erbe aromatiche..

Leonardo vuole:
il posto per la sua batteria (possibilmente insonorizzato, grazie!).
Il posto per tutti i giochi che gli abbiamo tolto perché non c’entrava più.
Un acquario con tanti pesci (EHHHHHHHHH???).

L’orto con i pomodori, gli zucchini, le fragole, i lamponi, le cipolle, etc etc naturalmente coltivato da lui.
Il seminterrato. Perché ormai il seminterrato è una fissazione nostra. Ogni costruzione o casina della lego che facciamo c’è sempre il seminterrato. E’ la base di ogni casa. Vogliamo il seminterrato. Se no ce lo costruiamo con i mattoncini della lego duplo. Ok?

E Voi? Cosa volete?

Ps. ho omesso quello che vuole mio marito perché lui vuole solo cose utili: case in classe termica buona, pompe di calore, impianto a pannelli radianti, pannelli solari elettrici, case antisismiche.. insomma roba seria e noiosa! ^^

Visto che il mio blog è incentrato sul sogno di una nuova casa partecipo al giveaway "I have a dream" de La Pansè di Mary

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domenica 2 marzo 2014

Cenci di carnevale

Cenci di carnevale… o meglio: FRIGGERE IN UNA CASA SENZA PORTE!

Vi volevo parlare pure di cucina ma, sono a dieta, controllata e pesate e le mie ricette hanno del triste. Però ieri abbiamo fatto i cenci o chicchere o frappe o come li chiamate. Dico abbiamo perché è stata una ricetta di gruppo: io, Leonardo (3 anni e mezzo) e mio marito Alessio, con l'ausilio della mia amica Bimby, la compagna della mia pigrizia culinaria.

Quindi questo è stato il risultato…



Devo dire che ci siamo diverti proprio. Ho usato il bimby per impastare perché la voglia di insudiciare le mani e il tavolo era poca. Invece della solita ricetta dei Cenci dell'Artusi, che usiamo sempre con mia mamma per farli, ho deciso di cambiare e di provare questa: ricetta Petroni
Quindi dedicati a lei che in questo momento è in vacanza a Instambul (beata lei!) eccovi la ricetta, con l'adattamento al Bimby per le pigre, pigrissime, super pigre come me.


Ingredienti:
600 gr di farina
100 gr di zucchero
100 gr di burro fuso
4 uova
4 cucchiai di vin santo
la scorza di un’arancia o di un limone
sale
olio per friggere
zucchero a velo

Procedimento:
Mettere nel bimby lo zucchero e la buccia di arancia pelata al vivo senza la parte bianca. Tritare vel 9 per 10 sec. Aggiungere le uova e far andar per 1min a velocità 5. Aggiungere il Vin Santo, il burro fuso raffreddato, sale e far andare per 1 min a velocità 5. Con lame a velocità 4 aggiungere tutta la farina un po' alla volta dal buco in alto del bimby. Appena finirete la farina la palla è formata.
Tolta la palla dal Bimby si fa riposare la pasta per una mezz'ora avvolta nella pellicola.
Poi si stende più sottilmente possibile…(la mia nonna papera è rotta, siamo andati di matterelli) e si fanno delle forme a caso come più ci piacciono. 
Leonardo ha prodotto pezzettini micro e palline strane che lui ha definito mostruose..



…. e poi armati di pazienza e incoscienza si friggono (noi abbiamo usato olio di semi di arachidi)!

Quando fredde ricoprire di zucchero a velo…

… il ricordo di questo divertente pomeriggio resterà con noi a luuuungo. Il "gradevole" odore di fritto è ovunque in casa a ricordarci della follia carnevalesca di ieri.
Buon appetito e buon carnevale… ^^

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